Il 27 febbraio di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale degli Orsi Polari, istituita nel 2005 dall’Organizzazione Polar Bears International, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle difficoltà che questa specie si trova ad affrontare.
Si sa che il ghiaccio marino artico si sta riducendo sia in estensione che in spessore, e con la riduzione dei ghiacci si riducono le tradizionali zone di caccia degli orsi polari, di conseguenza, gli orsi polari perdono peso fino a rischiare di morire di fame e fino ad avere conseguenze drammatiche sulla loro fertilità.
Secondo un recente studio guidato da Anthony Pagano del Servizio Geologico degli Stati Uniti della città di Anchorage in Alaska, gli orsi polari stanno provando nuovi adattamenti necessari per la loro sopravvivenza come andare a caccia di uccelli, invece di cacciare le foche, oppure riducono i consumi di energia entrando in una sorta di letargo estivo e riducendo gli spostamenti.
Sul pianeta restano poco meno di 30.000 orsi polari divisi in 19 sotto popolazioni, e purtroppo gli scienziati stimano che se lo scenario dovesse rimanere invariato la specie degli orsi polari potrebbe vedere la propria popolazione ridotta di 1/3 nei prossimi 30 anni, e potrebbe estinguersi entro la fine del secolo.

Introduco un breve excursus sulle origini degli orsi polari:
gli orsi polari hanno avuto una storia evolutiva molto complessa e non sempre facile da decifrare considerando i frequenti incroci avvenuti.
Gli orsi viventi hanno progenitori relativamente recenti, ma per ricostruire la loro storia è necessario retrocedere diversi milioni di anni, fino alla sottofamiglia Hemicyoninae e in particolare al genere Cephalogale. Questo gruppo comparve per la prima volta in Eurasia durante l’ Oligocene medio, circa 30 milioni di anni fa. E’ da questo genere che sarebbero derivati i primi Ursidi. Questi animali appartenenti al genere Ursavus si diffusero nel continente asiatico, nord America ed in Europa, dando origine a tutti gli orsi attuali, ossia gli orsi bruni. Nel corso degli anni gli orsi bruni hanno fatto la loro comparsa in Alaska circa 100.000 anni fa, per poi diffondersi più a sud non prima di 13.000 anni fa.
Sapevate che:
l’orso polare è un mammifero appartenente alla famiglia degli Ursidi, è il carnivero terrestre più grande del nostro pianeta, si trova al vertice della catena alimentare e si nutre prevalentemente di foche ma anche di piccoli trichechi, molluschi, pesci, etc., etc.
Gli orsi polari per via delle loro dimensioni e della loro forza possono essere molto pericolosi per l’uomo, possono pesare fino a 700 kg la metà dei quali è costituita da grasso.


