Le relazioni sentimentali con una grande differenza di età non sono una novità, ma suscitano reazioni forti quando ad essere più grande è la donna. Di fatto queste relazioni non sono rare, ma esse mettono in discussione un modello di coppia che, nonostante i cambiamenti sociali, resta radicato.
Si vive più a lungo, entriamo più tardi nelle tappe “classiche” dell vita adulta e abbiamo percorsi personali sempre meno lineari. Eppure, quando una donna supera l’uomo per età, il legame viene ancora percepito come fuori norma.
Tutto ciò accade perchè l’età non è solo un dato anagrafico: è un simbolo che continua ad organizzare aspettative, ruoli e giudizi. Si pensa ancora che l’uomo debba essere il partner più maturo, stabile e “avanti” nel percorso della vita, mentre alla donna viene implicitamente richiesto di essere più giovane, adattabile e desiderabile! Pertanto non stupisce che queste relazioni attirino attenzione.
Dal punto di vista psicologico la differenza di età diventa rilevante quando smette di essere un dato astratto ed entra nella vita concreta delle persone. Lo psicologo, psicoterapeuta Andrea Fontana afferma: ” l’età biologica scandisce tappe di sviluppo affettivo ed emotivo che non si esauriscono nell’infanzia o nell’adolescenza, ma continuano lungo tutto il percorso della vita adulta.” Ciò significa che donne ed uomini, anche in età matura, attraversano fasi diverse, con bisogni e priorità che possono non sovrapporsi. Quindi quando c’è una differenza di età significativa è facile che i partner si trovino ad affrontare compiti evolutivi differenti. Ossia: una donna può trovasi a fare i conti con cambiamenti corporei e simbolici legati al tempo che passa, mentre il partner più giovane è impegnato in una fase di costruzione, affermazione ed apertura al futuro. Non è una questione di giusto o sbagliato ma di dislivello. Il disallineamento delle fasi della vita è uno degli elementi centrali, ma non vi è una regola fissa, non esiste un limite oltre al quale possiamo dire che una coppia non può funzionare!
Perchè alcuni uomini scelgono una donna più grande?
Quando un uomo più giovane sceglie una partner più grande le interpretazioni collettive/pubbliche tendono spesso ad essere semplificanti. In realtà Fontana invita a fare alcune riflessioni diverse in quanto ci sono casi in cui la scelta risponde ad un “bisogno di stabilità emotiva”, ossia una donna più grande può essere percepita come più sicura, autonoma, strutturata, e questo può essere rassicurante per uomini che vivono con ambivalenza temi come la progettualità o la paternità, che resta una dimensione complessa per molte figure maschili contemporanee, e questo genere di relazione offre all’uomo più giovane una sensazione di contenimento e sicurezza.
Mentre in altri casi, afferma Fontana, l’attrazione nasce dalla qualità del legame, dalla percezione di una maggiore competenza emotiva, dalla capacità di stare in una relazione in modo più consapevole e meno conflittuale.
Pertanto ridurre queste dinamiche/relazioni ad una forma di immaturità maschile significa non cogliere il cambiamento delle aspettative affettive. Sempre più uomini non cercano solo stabilità ma relazioni emotivamente affidabili.
Perchè le donne preferiscono uomini più giovani?
Anche la scelta di una donna di legarsi ad un umo più giovane viene letta attraverso stereotipi. In realtà sempre secondo Fontana, la spiegazione è data dal cambiamento dei bisogni affettivi nel corso della vita. Una donna più grande può trovare in un partner più giovane una vitalità, una curiosità e una disponibilità all’esperienza che fatica a riconoscere nei coetanei che attraversano fasi di stanchezza o chiusura. Non si tratta di voler tornare più giovani ma di incontrare un’energia diversa!
In altri casi entra il tema della libertà, ossia dopo relazioni lunghe alcune donne cercano legami meno vincolanti da aspettative rigide vissute precedentemente!
Quando una relazione con differenza di età è sana?
Secondo Fontana i criteri che permettono di valutare il buon funzionamento di una relazione tra una donna più grande ed un uomo più giovane restano invariati, ossia una relazione è sana quando c’è una stabilità che non diventa soffocante, ossia quando il legame non annulla l’autonomia individuale e ciascun partner può continuare a sentirsi una persona intera. Altro fattore è la reciprocità nello scambio emotivo, ossia non deve esserci un ruolo fisso di chi “sostiene” e chi viene “sostenuto”, ma vi deve essere un’alternanza, un equilibrio dinamico. Fondamentale è l’intimità, che non riguarda solo la sessualità! L’intimità è la capacità di condividere i propri vissuti emotivi, di sentirsi visti e riconosciuti dall’altro. Inoltre conta anche la possibilità di costruire una progettualità comune: anche quando l’età è diversa, afferma Fontana, una coppia funziona se riesce ad immaginarsi nel tempo, ossia a costruire un “noi” che abbia senso per entrambi, sul piano materiale ma anche simbolico.
Secondo Fontana le relazioni con una donna più grande continuano ad essere stigmatizzate in quanto vi è un nodo culturale che fa difficoltà ad accettare una donna matura come soggetto desiderante e autonomo.

